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lunedì 28 gennaio 2013

Elezioni 2013 #3: un pò di contenuti

Terza puntata della saga Elezioni 2013. Dopo un primo giro generale ed un secondo sui criteri di minima, propongo alcuni titoletti un pò più "di contenuto" sui quali vorrei capire cosa intendono fare i vari contendenti alla "cadrega". Si tratta di un volo generale su principi di massima, non certo di un programma vero e proprio. Non potrebbe essere diversamente.
Mi rendo conto altresì che dire la propria su un blog è facile, mentre governare veramente è tutt'altra cosa. Ma, in fondo, sono "loro" quelli che hanno scelto di candidarsi a governare un paese, mica io... onori e oneri!
Battute a parte, c'è però una direzione che, spero, emerge da questi spunti e sulla quale mi auguro si possa instaurare una ricca e serena discussione: la ricerca del "bene comune", presupposto fondamentale per parlare e fare politica.

mercoledì 16 gennaio 2013

Elezioni 2013 #2: criteri di minima per la scelta

Dopo la prima veloce e superficiale carrellata di qualche giorno fa, provo ad individuare alcuni criteri generali che mi guideranno nell'orientamento.
Sempre in attesa dei contenuti, cioè dei programmi che le diverse forze politiche intendono portare avanti.
Non valgono facili battute, tipo "così non ti resta nessuno".  La scelta verrà fatta valutando e pesando criteri e proposte.

1) Non voglio condannati, inquisiti, indagati o imputati in lista. 
Punto. C'è poco altro da aggiungere se non qualche ragionamento sugli inquisiti e compagnia: da un lato c'è la presunzione di innocenza, dall'altro troppe volte in passato questa è stata usata per candidare gente impresentabile ed evitarle le patrie galere.
Dirimente è la volontà, da parte del partito, di dare un segnale di svolta rispetto al recente passato: non è che se non si viene candidati si muore. 
No, la vita continua e si può tornare a fare il proprio lavoro, affrontare i propri problemi con la giustizia, magari risolveri positivamente e al prossimo giro presentarsi immacolati.
Resta il problema di saperlo se un candidato è indagato, condannato, ecc... Ma per fortuna le fonti non mancano.

2) La scelta dei candidati va fatta attraverso le primarie.
A prescindere dalla legge elettorale, di cui parleremo in una prossima puntata, ritengo importante che i candidati a premier, parlamentare, sindaco, presidente di vario livello e consigliere di vario livello, siano scelti attraverso le primarie.
Ma quali candidati? Solo gli iscritti al partito o anche esponenti della società civile che si riconoscono nei valori fondanti del partito pur senza esserne iscritti?
La seconda che ho detto: è ormai improrogabile il momento in cui i partiti aprano seriamente alla società civile, perchè hanno smarrito la loro "mission" e vivono troppo avulsi dalla realtà. 
E devono essere candidati del territorio. Niente paracadutati.
Altro punto importante: la "classifica" che esce dalle primarie va rispettata al 100%. Al massimo posso concedere che venga inserita quale capolista una figura forte di testimonianza, purchè sia espressione del territorio di appartenenza.

venerdì 11 gennaio 2013

Help: chi voto a sto giro?

Help! SOS!
Sono veramente in difficoltà, questa volta, a scegliere il partito / movimento / lista / candidato premier cui dare la mia fiducia alle prossime elezioni.
Una cosa è certa: andrò a votare. Fosse anche solo per poter avere il diritto, dopo, di protestare per scelte che non condivido o di esprimere soddisfazione se ci saranno provvedimenti in linea con i miei principi. 
Ma su "chi" votare, ragazzi...
Faccio una prima veloce e superficiale carrellata ad inizio campagna elettorale, ripromettendomi di rivederla pubblicamente pochi giorni prima del 24 febbraio. In attesa di contenuti programmatici su cui ragionare e capirci qualcosa di più.

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