giovedì 14 aprile 2011

Come si sceglie un Presidente di Circoscrizione

E' bello vedere come viene scelto un candidato presidente di Circoscrizione. In particolare mi riferisco alla Circoscrizione 2 e nel campo di centrosinistra.

Qualche tempo fa aveva cominciato a circolare una terna di nomi.
Premetto che in questo articolo non voglio sollevare questioni sulle persone, alcune delle quali conosco di persona e stimo anche. Ma sul metodo si. Su quello mi voglio schierare abbastanza nettamente.

Dicevamo, una terna.
Erano nomi (diciamo almeno due) frutto delle battaglie interne al principale partito, il PD, dove la guerra tra bande non risparmia ormai più nessuno, nemmeno al livello amministrativo più basso.
Ma almeno erano tre persone che il territorio lo vivono, lo conoscono, che hanno svolto un servizio per la collettività nei cinque anni passati, tre persone conosciute, addirittura... residenti!!!

Poi, un bel mattino, mi sveglio e cosa leggo sul giornale? Federica Petrucci di SEL viene indicata per la candidatura alla poltrona rossa della 2.
Ohibo! E chi è costei? Assessore all'Ambiente del Comune di Grugliasco.
Grugliasco? Domanda: per quanto brava possa essere, cosa ne sa una assessora di Grugliasco della Circoscrizione 2 di Torino? Forse ci potrà portare il festival del Circo, un appuntamento ormai fisso (e molto apprezzato) per i cittadini della Stalingrado italiana.
Così la mia attenzione su questo tema viene stuzzicata. E ti scopro il metodo con cui vengono assegnate le presidenze di Circoscrizione: su 10, ne diamo 6 al PD, 3 a IDV e 1 a SEL.
A questo punto SEL si inc... e dice "A noi la VI e la X altrimenti andiamo da soli!". Salvo poi accettare solo la X perchè spaccati al loro interno.

Ma torniamo alla 2, che ci interessa di più.
Da un giorno all'altro si scopre che la Petrucci è tagliata fuori. La ruota gira, gira, gira e l'asticella della presidenza della 2 va... all'Italia dei Valori!
E circola il nome di Nicola Pomponio. Un nome che viene dal territorio ma che si porta dietro una storia piuttosto controversa. Comunque sia l'interessato si dice non interessato e rinuncia alla candidatura.

Arriviamo così all'ultima puntata (per ora): Antonio Punzurudu da Ciriè, coordinatore cittadino dell'IdV è il nome in prima fila. Una fila di pretendendi lunga... due? tre? quattro nomi? No: undici nomi.

Da questa vicenda ne traggo alcune considerazioni personali su come si sceglie un candidato Presidente di Circoscrizione.
Meritocrazia? Radicamento sul territorio? Popolarità? Macchè! Manuale Cencelli a manetta. Una mera distribuzione di poltrone.
Anzi, meno il candidato è radicato sul territorio, meglio è. I tre nomi dell'inizio, colpevoli di essere persino residenti, sono stati subito cassati.
Siamo passati a Grugliasco. Ma è ancora troppo vicino. Ora stiamo parlando di un candidato che viene da Ciriè. Forse ci siamo.

Ma nel dubbio potremmo sempre aprire la guida telefonica e scegliere un nome a caso: Guglielmo Teatrantipercaso da Mombaruzzo, almeno ci potrebbe portare in quartiere i famosi amaretti; oppure Giambattista Muuhfilmfestival da Caluso, con in dote un pò di Erbaluce; o, perchè no, Epifanio Coloriquadri da Chivasso, munito di Nocciolini.
Se poi vogliamo proprio andare a botta sicura, apriamo la guida telefonica di Agrigento e tiriamo a sorte un nome. Purchè venga con una statuetta del Tempio della Concordia!

4 commenti:

  1. Purtruppo mi piace....Punzurudu sta a Cursio come Alfano sta A berlusca( si parva licet....)un passacarte... voterò Muzzarelli che è persona capace, ma che schifo...non lamentiamoci del berlosco..la nostra classe dirigente, a Roma come a Torino, la nsotra intellighenzia di sinistra è dellos tesso valore, anzi della stessa squallida pochezza spartitocratica!!! ciao!!!

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  2. Purtroppo mi piace ed è documentato :-)

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  3. Bene, grazie Fabrizio per la sintesi, in effetti si potrebbe scrivere un libro (noioso) su come viene scelto il presidente in C2 e in tutte le circoscrizioni e così anche per tutte le poltrone d'Italia.

    Certo che viverlo da vicino fa veramente effetto e aggiungo un paio di note a lato.

    Con gli amici della lista civica La Piazza abbiamo cercato dei punti di contatto con la coalizione del centro-sinistra in C2 e la prima domanda per noi ovvia fu "scusate ma qual'è il candidato presidente".

    Non l'avreste fatto voi ? Se decidi ci fare qualcosa con qualcuno non ti chiedi chi è quel qualcuno ? Da dove arriva ? Cosa ha fatto ? Ebbene ci siamo subito resi conto che la domanda era "sbagliata o mal posta" (cfr. Quelo) e che eravamo stati politicamnte antipatici, fuori tempo perchè il presidente si decide poi ... domani ... e di domani in domani siamo ancora qui ad aspettare ma ci era stato giurato che "sarà sciuramente del PD, su questo possiamo garantire".

    E' ovvio che il "loro giro" è grande e ci sono parecchie persone e quindi è giusto che ci volgia parecchio tempo per capire chi potrebbe essere il presidente ma quello che non è ovvio ma che abbiamo imparato sono i requisiti e il metodo per arrivare alla secelta.

    Nel frattempo La Piazza ha raccolto le firme necessarie per presentarsi e non ha aspettato il nome che forse starà (...) per arrivare.

    Con La Piazza abbiamo fatto le cose diversamente, ci siamo dati un metodo e delle linee da seguire certo ci diranno che ce lo potevamo permettere perchè siamo pochi ma non credo c'entri nulla! Se hai una linea guida segui quella ;) Abbiamo candidato gente del territorio, radicata e conosciuta per quello che realmente fa (e non per quello che dice di fare ...).

    il resto ... sono "tutte chiacchiere e distintivo" :)

    Paolo

    PS listalapiazza.it

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  4. Carissimo Fabry, innanzitutto grazie per l'informazione che fai. Trovo interessante la cosa. Sai da quando sono presidente del 5°circolo didattico mi sento più vicino alle cicende della circoscrizione. Io per un anno ho aspettato il buon Muzzarelli ma ahimè manco uno saluto per dire come fa la Maionchi " mi spiace per me la risposta è no!". Ma togliendo i convenenvoli credo che il sistema "Italia" sia fallito da una parte mentre sia ancora operativo con i vecchi sistemi tramendati di stecca dal passato. Chi dovrebbe avere le poltrone dovrebbe essere una persona del territorio e parlo delle circoscrizioni ma così non è... Mi spiace anche a me che le cose vadano così... ma tutti i residenti della circoscrizione 2 dove stanno? basta per loro un po' di verde, due feste di quartiere, un carnevale, la cascina Roccafranca per sentirsi soddisfatti? In fondo sono loro... ops noi che votiamo... Forse è ora di dire basta... e di dare valore al voto dietro un nome o dei nomi che siano pieni di valori... non bollati!!!
    Ciao

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