Visualizzazione post con etichetta Inceneritore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Inceneritore. Mostra tutti i post

giovedì 17 aprile 2014

Una speciale pedicure: seconda tappa (e le prossime)

Mercoledi 9 aprile a Borgaretto si è svolta una serata informativa sui risultati del campionamento di metalli pesanti sulle unghie dei bambini che vivono nei dintorni dell'inceneritore.

Queste le prossime tappe dello studio:
- tagliare le unghie dei piedi ai bambini il 25 di aprile (e buttarle via). Ricordarsi di non usare smalto sulle unghie da lì in avanti.
- appuntamento il 27 maggio alla cascina Roccafranca dopo l'orario scolastico (dalle 16,30 alle 18,30) per campionare le unghie ricresciute. 

Pubblico il resoconto della serata curato da un attivista del Coordinamento Rifiuti Zero Torino (con annessi ringraziamenti a Luisa Memore sia per il lavoro che per la diffusione delle informazioni!).

A Borgaretto il Dott. Marco Calgaro di ISDE (Associazione Dottori per l'Ambiente) Novara ha incontrato i genitori dei bimbi le cui unghie sono state tagliate nella scorsa primavera e sottoposte ad analisi per la ricerca di metalli pesanti.
E' stata una serata molto interessante nella quale, oltre ad un approfondimento sui metodi utilizzati ed all'esposizione di alcuni risultati, i genitori presenti hanno potuto fare domande ai nostri esperti nel dibattito che si è svolto dopo una presentazione dello studio.
Per prima cosa sono stati presentati i principali protagonisti di questa importante iniziativa, oltre al Dott. Calgaro, la Dott.ssa Luisa Memore che, come presidente di ISDE Torino, ha coordinato tutti i prelievi, il Dott. Bonapace (ISDE Verbania) ed il Dott. Pagliani dell'Istituto Mario Negri Sud di Chieti (una costola dell'Istituto Mario Negri di Milano del Prof. Garattini).
Proprio in questo istituto sono state condotte le analisi con il metodo della spettroscopia di massa indotta da plasma (uno dei più adatti per lo scopo che ci siamo prefissi). 
A causa di una ristrutturazione dell'Istituto e della necessità di mettere a punto le metodiche i risultati di questa prima tornata di analisi hanno tardato parecchio ma ci aspettiamo che in futuro i tempi diminuiscano significativamente.
Il Dott. Calgaro ha spiegato la filosofia di questo studio. The Lancet, una delle più autorevoli riviste scientifiche, proprio di recente ha lanciato un allarme che dovrà essere ascoltato sia dalla comunità scientifica che dalla classe politica: STIAMO PERDENDO LA LOTTA CONTRO IL CANCRO perché nonostante le nostre aspettative i malati aumentano.
Troppo spesso si è confusa la diagnosi precoce delle malattie con la prevenzione, il PAP test per esempio non è prevenzione perché al massimo può essere utile per iniziare delle cure in anticipo, non ad evitare la malattia, l'eliminazione di fattori ormai scientificamente correlati con il cancro (come le micropolveri o certi metalli pesanti in atmosfera) invece può ridurre il numero di persone che si ammalano.
Il nostro studio affronta il tema della prevenzione prima che le persone contraggano una malattia, contrariamente agli studi epidemiologici classici che rilevano invece i danni già causati da impianti o incidenti.
Data l'originalità del lavoro scientifico che stiamo portando avanti un problema riscontrato è stato quello di confrontare i valori che troveremo di concentrazione dei metalli con altri che siano stati riscontrati in studi analoghi al nostro. Per questo motivo abbiamo cercato delle aree che potessero essere paragonate a quella che sta intorno all'inceneritore del Gerbido, sono state individuate in Francia a Le Havre, in Svezia ed in Polonia, da un primo confronto sembra che non ci siano grosse differenze (forse un po' più inquinata risulta la zona di Katowice in Polonia). C'è da dire che siamo i primi a protrarre per più anni questa ricerca, negli altri casi europei citati si è trattato di un monitoraggio molto ridotto nel tempo.
Ovviamente queste prime analisi rappresentano il cosiddetto bianco, la fotografia della situazione PRIMA DELL'AVVIO DELL'INCENERITORE. Per motivi soprattutto psicologici non verranno divulgati i risultati precisi delle analisi fino alla fine dello studio, per il momento possiamo dire che non ci sono state grosse sorprese e che inizieremo i prossimi prelievi già nel mese di maggio.
Una cosa molto importante è che finalmente abbiamo un'idea precisa del costo di questo fondamentale progetto si tratta di 7 euro (più IVA) per ogni singola analisi, considerando che i soggetti sono 272 (un numero che qualifica moltissimo la nostra ricerca) e che i metalli ricercati saranno 6-8, il costo complessivo si aggirerà sui 10.000 euro per ogni lotto. E' una cifra enorme per dei volontari come noi ma una cifra che siamo stati capaci di raccogliere lo scorso anno. Altrettanto dovremo fare almeno altre due volte per avere dei risultati che siano inattaccabili dal punto di vista scientifico.

Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero Torino

mercoledì 9 ottobre 2013

Sesto stop per l'inceneritore

Sarà che un impianto nuovo ha bisogno di tempo per il rodaggio. Sarà tutto quello che volete, ma qui siamo al sesto stop. 
Secondo quanto riportato dal coordinamento No-Inc e dal sito di TRM, sabato 5 ottobre si sono rilevate emissioni molto alte alla linea 2. 
Per TRM, che ha costruito e gestisce l'impianto e ha subito spento la linea incriminata, gli sforamenti non hanno provocato danni ambientali che possano aver pregiudicato il territorio circostante e la salute dei cittadini. 
Speruma bìn... l'ho già scritto in altre occasioni, vero? Già... 
Qui stiamo cominciando ad accumulare un pò troppe speranze nella buona sorte. Auguriamoci che un giorno quest'ultima non ci presenti il conto.

Per seguire "in diretta" i report delle emissioni, così come riportati sul sitodi TRM, si può seguire questo link

Di seguito invece il testo della mail inviata dal coordinamento No-Inc (che naturalmente ha una sua visione della vicenda).

martedì 27 agosto 2013

No controlli, no emissioni

Se non fosse una vicenda dannatamente seria ci sarebbe da farci su una pubblicità con George Clooney.
Invece...
Il 12 agosto l'inceneritore si è di nuovo fermato per un guasto. Il quarto in quattro mesi.
Trattandosi di un impianto in fase di rodaggio, per quanto nuovo di zecca (o forse proprio per questo), è abbastanza normale che ci siano degli stop and go.
Dato però che questo impianto è in grado di buttare in aria pericolose quantità di inquinanti, sarebbe il caso di avere almeno la certezza che durante questi guasti non ci sono stati pericolosi sforamenti di diossine, PCB, monossidi vari, ecc... Oppure, se ci sono stati, che ci venisse detto chiaramente.
E qui cala la nebbia.
Sentite cosa dice il Direttore Generale di TRM, ing. Pergetti, sulla Stampa: 
«A scanso di equivoci - precisa Pergetti con riferimento all’allarme sui siti «No inceneritore»-, parlare di diossina è un nonsenso, per una ragione molto semplice: non esistono strumenti in grado di monitorarla in continuo. Ci basiamo su campionature, tramite filtri smontati e analizzati una volta al mese. Dato che l’attività dell’impianto è agli inizi, non abbiamo ancora smontato le cartucce».
No controlli, no emissioni!

Peccato invece che le emissioni ci siano state, eccome, in occasione del fermo impianto dell'11 luglio scorso.
Secondo quanto riportato dal Quotidiano Piemontese,

giovedì 18 luglio 2013

Torino Medica intervista la dott.ssa Memore sul'linceneritore

Ringrazio Dario per aver creato i presupposti per questa importante intervista.
https://www.youtube.com/watch?v=PGCd4eGBSg0&feature=youtube_gdata_player

martedì 16 luglio 2013

Inceneritore, inchiesta della Procura sul pericolo di inquinamento

"Pochi mesi di vita, tante polemiche, diverse anomalie di funzionamento. E ora c'è anche un'inchiesta della procura."
"....Il pericolo che l'inceneritore inquini, che emetta sostanze pericolose oltre ai limiti, sembra essere più che concreto."

Non lo dico io, ma Repubblica
http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/07/15/news/gerbido_inchiesta_della_procura_sul_pericolo_di_inquinamento-62989056/

Riporto anche uno stralcio della lettera aperta che il comitato Rifiuti Zero sta inviando a tutti riguardo cio' che sta accadendo all'inceneritore.
Purtroppo in questo momento non riesco a rendere pubblici gli allegati di cui si parla nella lettera. Provvederò appena possibile.
Intanto, teniamo gli occhi bene aperti...

====================

Ciao,
probabilmente, nelle scorse settimane, avrai sentito parlare dell'incidente all'inceneritore del 2 maggio scorso, che ha causato una lunga e densa fumata nera e bloccato l'impianto per diverse settimane a seguire.
Noi cittadini del Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero abbiamo piu' volte chiesto che si facesse chiarezza sulla questione, per sapere cosa è successo.
Abbiamo rivolto tali domande soprattutto al Comitato Locale di Controllo, quell'ente che dovrebbe essere dalla parte di noi cittadini per vigilare e controllare che tutto nella vicenda inceneritore sia svolto correttamente.
Ebbene, nonostante iniziassero a circolare informazioni preoccupanti sull'accaduto e noi cittadini chiedessimo, con insistenza, chiarezza e conferme, la Presidente del Comitato Locale di Controllo, Erika Faienza, sulle pagine di Luna Nuova, si affrettava a smentire queste voci, arrivando a dichiarare che non c'era stata alcuna emissione (come puoi leggere in allegato).
Insomma una bella iniezione di calmante per tutti.
Per fortuna la Provincia, a seguito del rapporto di ARPA, inviava a TRM una diffida (anche questa in allegato), in quanto non solo l'incidente c'era stato, ma, cosa piu' grave, durante l'incidente i fumi sono usciti praticamente senza controllo.
Se da un lato l'incendio dei rifiuti nel forno non lo spegni con l'interruttore, dall'altro non hanno funzionato alcuni importantissimi sistemi dell'inceneritore che dovrebbero essere SEMPRE accesi anche durante i malfunzionamenti dell'impianto. Si tratta del monitoraggio degli inquinanti nei fumi e i bruciatori di abbattimento delle diossine.
Tutto cio' perche', come si scoprira' dopo e debitamente riportato nell'aggiornamento della diffida della Provincia (sempre in allegato), l'impianto  elettrico e' stato realizzato in difformità al progetto autorizzato.

Quindi durante il guasto i fumi sono usciti incontrollati.

Questo e' un fatto MOLTO GRAVE, tant'è che la stessa Provincia nella diffida aggiornata ha imposto a TRM l'implementazione urgente delle modifiche atte a risolvere questa grave difformità prima del riavvio dell'impianto.
Dalla diffida inoltre si scopre anche la mancanza di procedure organizzative-operative da applicare in caso di malfunzionamenti ed emergenze!

La Provincia richiedeva uno stop immediato delle attivita' di incenerimento, per fare in modo che TRM attuasse il piano correttivo sull'impianto
La Provincia purtroppo ha accettato, su richiesta di TRM, di far ripartire l'inceneritore, concordando di eseguire il piano correttivo durante il funzionamento dell'inceneritore stesso nell'arco di 7 mesi.

A conferma che l'impianto non sia ancora nelle condizioni di poter bruciare rifiuti il nuovo stop per malfunzionamento avvenuto giovedi 11 luglio ad un solo giorno dalla ripartenza dell'impianto.

Adesso fortunatamente e' tutto in mano alla magistratura che indaghera' per capire bene cio che e' capitato ed agire ci conseguenza.

Abbiamo ritenuto di scrivere queste due righe perche' tu sappia la verita' sugli ultimi episodi relativi a un problema che affliggerà la nostra quotidianità probabilmente per i prossimi 25-30 anni (a meno che le proposte rifiuti zero non siano accettate nel prossimo futuro e permettano di ridurre la durata di questa condanna).
Vogliamo spronarti a non sentire mai una sola campana, ma approfondire ed informarti soprattutto sulle questioni spinose come quella dell'inceneritore.
Vogliamo infine condividere con te le nostre profonde perplessita' sulla gestione e l'azione di un ente, il Comitato Locale di Controllo, che avrebbe lo scopo di vigilare a garanzia di noi cittadini, ma che invece sembra gestito per buttarci fumo negli occhi (le promesse dei monitor nei Comuni, il sito internet incompleto, serate informative da propaganda, interviste fuorvianti, ecc)
Il Comitato Locale di Controllo, gestito cosi' com'e' dal suo attuale presidente, Erika Faienza, tradisce la nostra fiducia.

Per concludere ti ricordiamo cio' che puoi fare per dare una mano in questa lotta di civilta:
- puoi' ricordare all'Amministrazione del tuo comune che ha il dovere di salvaguardare la salute dei cittadini e in virtu' di cio' deve pretendere dai comuni che compongono il CLDC e dalla Provincia di Torino un intervento affinchè il Comitato Locale  di Controllo riacquisti la sua credibilita', con un Presidente nuovo, affidabile e trasparente verso gli enti amministrativi  e la cittadinanza tutta.
- la stessa Amministrazione potrebbe promuovere la partecipazione attiva dei cittadini e dei movimenti ambientalisti all'interno del CLDC, allo scopo di aggiungere una voce realmente critica e slegata da qualsivoglia tipo di interesse, se non quello alla salute dei cittadini,
- ti ricordiamo infine che ciascuno di noi puo' farsi promotore di esposti verso la procura in caso fossimo testimoni di ulteriori anomalie legate all'inceneritore del Gerbido (fumi neri, ecc), per continuare come stiamo gia' facendo a fornire nuovo materiale alla magistratura che sta cercando di capire cosa sta capitando intorno all'avvio, non ancora riuscito del tutto, dell'inceneritore del Gerbido.
E siamo solo all'inizio ....
Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero Torino

domenica 16 giugno 2013

Inceneritore già sotto l'occhio della magistratura

Ricevo questa notizia dal CARP che mi sembra piuttosto inquietante (la notizia ;-), anche se, viste le premesse, tristemente prevedibile.
Sono passati due mesi scarsi da quando l'inceneritore del Gerbido è entrato in funzione, ancorchè provvisoria, e già la magistratura sta indagando a causa delle emissioni fuori controllo registrate il 2 maggio... cioè 13 giorni dopo l'avvio dell'impianto.
Ncaminuma bìn!!! (traduz. Google piemontese-italiano: incominciamo bene!!!)
---
Oggetto: Emissioni fuori controllo il 2 maggio 2013 confermate dall'ARPA - Segnalazione alla magistratura
Nel corso della riunione del Comitato Locale di Controllo del 13/6/2013, ARPA ha confermato che durante l'incidente occorso all'inceneritore del Gerbido il 2 e 3 maggio 2013 non si sa che emissioni inquinanti ci siano state, perché la centralina di controllo posta a camino (e costata 1,65 milioni di euro) è andata in black-out.
Insomma, nel momento più critico quando sarebbe stato necessario il massimo controllo, la centralina di controllo delle emissioni a camino era spenta, pur essendo teoricamente collegata al quadro elettrico del gruppo elettrogeno di emergenza. Come mai?
Forse "per sbaglio" è stata scollegata per evitare che rilevasse picchi elevatissimi di emissione, ben dimostrati dalle fotografie? Oppure la gestione di un impianto altamente inquinante viene fatta in maniera approssimativa e superficiale? Tentativo doloso di insabbiare dati scomodi o incapacità? Lo stabilità la magistratura.
Infatti, ARPA ha evidenziato che i comportamenti di TRM durante l'incidente sono stati ritenuti non pienamente conformi alle autorizzazioni ambientali, e pertanto ARPA stessa ha segnalato il comportamento di TRM alla magistratura. Non sono stati forniti paricolari su questi "comportamenti" poichè -ha detto ARPA- coperti dal segreto istruttorio.
Naturalmente, silenzio assoluto sugli organi di (dis)informazione: sarebbe cattiva pubblicità a TRM e all'inceneritore nuovo di zecca voluto dal PD di Saitta-Chiamparino-Fassino &C. ed appena regalato ai privati da quest'ultimo per salvare la sua poltrona di Sindaco dal commissariamento. Alla faccia della salute di tutti.

giovedì 6 giugno 2013

S.Po.T.T. - Il biomonitoraggio sanitario ufficiale (e qualche dubbio)

Inceneritore: è finalmente partita anche la sorveglianza sanitaria ufficiale.
Un team di istituzioni pubbliche riunite in un Gruppo  di Lavoro composto da ASL TO3, ASL TO1 Arpa Piemonte, e Istituto Superiore di Sanità, coordinato dalla  Dr.ssa Antonella Bena del Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3 di Collegno-Pinerolo ha dato vita a S.Po.T.T., acronimo di "Sorveglianza sulla salute della Popolazione nei pressi del Termovalorizzatore di Torino".
Un programma importante che nell'accordo di programma per la realizzazione dell'inceneritore era a carico di TRM, l'azienda che ha progettato, costruito e ora gestisce l'impianto.
Importante anche per il costo: oltre 2 milioni di euro. A carico di TRM, dicevamo. Più o meno. Perchè ora che TRM è privata non vuole più accollarsi tutta la cifra (che, va detto, pare quasi raddoppiata dalla previsione iniziale) e le istituzioni le corrono incontro devolvendole i soldi delle compensazioni. Ma questa è un'altra storia.
La complessità delle analisi e la quantità dei campioni da analizzare impongono la restituzione della totalità dei risultati lungo un arco di tempo di un anno secondo un cronoprogramma definito:
- entro poche settimane dal prelievo per quanto riguarda i comuni parametri di laboratorio, funzionalità endocrina e respiratoria, il punteggio del rischio cardiovascolare;
- dopo alcuni mesi gli esami tossicologici dei metalli;
- dopo circa un anno quelli di idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili (i famigerati PCB).
Sul sito http://www.dors.it/el_spott.php, secondo il comunicato stampa ufficiale, saranno pubblicati tutti i risultati in forma aggregata.

Tutto bene allora?
Voglio credere nella serietà delle istituzioni coinvolte, ma siccome "accà nisciuno è ffesso!", mi sono guardato un pò intorno alla ricerca di fonti alternative e altrettanto qualificate.
E mi imbatto sul sito di Carlo Proietti, medico del lavoro che tra l'altro conosco di persona, che mi racconta un'altra storia...
Rimando al suo sito per meglio approfondire la questione, ma qui riassumo il concetto: S.Po.T.T. non sarà in grado di dimostrare aumenti di diossine e PCB inferiori al 20%.
Che significa? Che se diossine e PCB, in tre anni, aumenteranno di meno del 20%, lo studio risulterà negativo e la risposta ufficiale sarà: "Non è stato riscontrato alcun aumento".
Quindi noi cittadini pagheremo più di 2 milioni di euro (tramite bolletta Rifiuti) per sentirci dire che "va tutto bene". 
Non potevano almeno risparmiarci la spesa?

mercoledì 29 maggio 2013

Una speciale pedicure

Un modello di speciali forbici ceramiche
Lunedi scorso, 27 maggio, più di 50 bambini che frequentano le classi prima e seconda della Mazzarello hanno lanciato una nuova moda: la pedicure di massa!
Belli ordinati, in fila, hanno pazientemente atteso che una dottoressa tagliasse loro le unghie dei piedi.
Ma niente a che vedere con l'estetica, tanto è vero che le forbici usate erano speciali, con le lame in ceramica: si è trattato di uno studio di biomonitoraggio sanitario, organizzato dall'ISDE Torino, con l'obiettivo generale di verificare e studiare l’esposizione a metalli pesanti (Arsenico, Mercurio, Piombo, Cadmio, Nichel, Cromo, Manganese e Tallio) ed il loro accumulo nell’organismo usando le unghie come biomarcatore, in popolazioni infantili (7-8 anni) che frequentano scuole primarie nei pressi dell’inceneritore del Gerbido di Torino, prima e durante la sua messa in funzione.
I metalli pesanti costituiscono una classe di sostanze inquinanti estremamente diffusa nelle varie matrici ambientali e pericolose per la salute dell’uomo.
Lo studio, primo caso in Europa, permetterà di scoprire, in tempi relativamente brevi, se la popolazione scolastica presa in esame é già soggetta all’accumulo di metalli pesanti e se, con l’accensione del nuovo inceneritore di rifiuti del Gerbido, vi sarà un aumento o un inizio di accumulo nel tempo di metalli pesanti nell’organismo.

martedì 14 maggio 2013

Cittadini in marcia contro l'inceneritore

Ricevo dal Coordinamento Rifiuti Zero e pubblico, visto che anche io ho partecipato alla marcia.
Pare inoltre, stando a quanto dice il Coordinamento, che ci sia già stato un guasto all'impianto, con conseguente fuoriuscita di fumo molto nero... a due soli giorni dall'entrata in funzione. Quando si dice "chi ben comincia..."

---

Grande ed intensa partecipazione alla nostra marcia di sabato 11 MAGGIO contro l'inceneritore del Gerbido.
Eravamo oltre il migliaio a camminare sotto il sole cocente tra Beinasco e piazza d'Armi.
Un lunghissimo corteo con i cori, la musica, i bimbi, le famiglie, gli automobilisti bloccati dal nostro passaggio che hanno capito che il messaggio era importante, le persone ai balconi che ci davano il loro supporto, i trattori della Coldiretti in fondo al corteo.
Un bellissima giornata che ha visto tutti soddisfatti, organizzatori, partecipanti, persino le forze dell'ordine davanti a noi sembravano quasi marciare insieme al corteo in piena armonia (e probabilmente anche in accordo sul motivo per cui eravami in tanti li' in quel momento, dietro a loro).
Vi segnaliamo alcuni link sullo svolgimento della giornata:

Ringraziamo di cuore tutti per la convinta partecipazione.

Ancora una cosa.

martedì 16 aprile 2013

Serata informativa sull'inceneritore del Gerbido

Le prove di funzionamento - dicembre 2012
Sta per essere acceso l'inceneritore del Gerbido. Gli ultimi "rumors" parlavano di fine aprile, ma non è ancora confermato.
Accordi di programma, compensazioni, bianco ambientale, delocalizzazioni, bianco sanitario, ecc... Tutto questo doveva essere "pronto" prima dell'entrata in funzione dell'impianto.
A che punto siamo? Cosa ne sanno i cittadini della Circoscrizione 2? Qualcuno li ha informati?
La lista civica La Piazza ha organizzato per giovedi 18 aprile alle ore 21 presso la Sala dei Centomila di corso Orbassano 192/a, una serata informativa rivolta alla cittadinanza per parlare di cosa è stato fatto e cosa no in vista dell'accensione del camino.

TRM
TRM è stata privatizzata per l'80% e se la è aggiudicata IREN, che nello stesso pacchetto si è "vinta" anche AMIAT, la società che gestisce i rifiuti per conto della Città di Torino.
Quindi un solo soggetto, praticamente, curerà sia la raccolta differenziata che l'inceneritore.
Non notate qualcosa di strano?

mercoledì 20 giugno 2012

Arma di distrazione di massa

Immagine scattata circa 20 min. prima dell'inizio
Lunedi 18 giugno si è svolto presso la Sala Operti il consiglio aperto di Circoscrizione 2 sull'inceneritore del Gerbido.
Ad inizio assemblea il salone era pieno. A spanne saranno state 250 persone circa.
Per motivi personali ho potuto assistere solo alla prima ora. E su quella voglio fare i miei commenti. Sul resto mi affiderò ai resoconti che sicuramente gireranno presto in rete. 
Curioso che un evento così importante sia stato ignorato dalla stampa locale. 
Forse era più importante informare i cittadini sulla diatriba esistenziale del secolo, cioè se le signore consigliere comunali dovranno indossare la giacca alle sedute estive di Palazzo Civico.

Ma torniamo al Consiglio aperto. 
Se non avessi avuto altri strumenti di informazione che questa assemblea, sarei uscito pensando che l'inceneritore è cosa buona e giusta. 
E' fatto per noi: ci toglierà di mezzo le discariche; la raccolta differenziata non solo non verrà interrotta, ma addirittura aumenterà fino a ben il 50% a livello cittadino; ci darà energia e calore (e non è una battutaccia); non correremo alcun rischio in termini di salute e, anzi, grazie alle compensazioni potremo vivere in un quartiere ancora più bello.
Questo infatto è il quadro che hanno dipinto gli interventi a cui ho assistito, in particolare quelli dell'assessore all'ambiente del Comune, Enzo Lavolta e della presidente del Comitato Locale di Controllo, Erika Faienza. 

giovedì 14 giugno 2012

Consigli di Circoscrizione 2 sull'inceneritore e le compensazioni

I cittadini della Circoscrizione 2 hanno due splendide occasioni per approfondire bene il tema dell'inceneritore e delle compensazioni: nel giro di una settimana, infatti, si terranno ben due consigli di Circoscrizione su questi argomenti.
Primo consiglio di Circoscrizione.
Lunedi 18 giugno a partire dalle ore 18,45 presso la Sala Operti di C.so Siracusa 213 (Piazza Livio Bianco) si terrà un consiglio aperto in Circoscrizione 2 sull'inceneritore. 
Ordine del giorno: "Gestione dei rifiuti ed effetti sulla salute dei cittadini dopo l'apertura dell'inceneritore del Gerbido".
Sono stati invitati a partecipare il Presidente del Comitato Locale di controllo, l'Assessore all'Ambiente del Comune di Torino, l'Assessore all'Ambiente della Provincia di Torino, l'Assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, Il Presidente dell'Associazione d'Ambito Torinese per il Governo dei Rifiuti.
"Consiglio Aperto" significa che i cittadini, oltre che essere presenti (cosa che è sempre possibile trattandosi di un'assemblea pubblica) possono prendere la parola e fare domande o interventi. 
Stupisce che una notizia così importante sia stata pubblicata sul sito della Circoscrizione 2 solo giovedi 14 giugno, cioè 4 giorni prima.

Secondo Consiglio di Circoscrizione.
Ma non finisce qui. Perchè oltre all'inceneritore ci sono anche le compensazioni ad esso collegate. 
In Circoscrizione 2 si sta molto dibattendo su un'opera in particolare, il Parco Tematico Ambientale: numerosi cittadini la ritengono un'opera inutile, che non compensa le emissioni ambientali dell'inceneritore e costa 350.000 euro. Si sono radunati in assemblea pubblica, venerdi 11 maggio scorso, e hanno individuato ben 13 proposte alternative, sicuramente più compensanti del P.T.A. e in grado di generare anche dei risparmi in termini economici.
Ne è nata una petizione popolare che chiede lo stop alla progettazione di questo Parco e la destinazione dei fondi ad opere ben più significative dal punto di vista della compensazione ambientale, condivise con la cittadinanza.
La petizione, insieme ad un ordine del giorno urgente firmato da dieci consiglieri di maggioranza e opposizione, sarà discussa lunedi 25 giugno 2012 in un altro consiglio di Circoscrizione (presumibilmente alle ore 18,45 in Cascina Giajone).

Direi che, vista l'importanza dei temi, è auspicabile una massiccia presenza di cittadini in entrambe le occasioni.

venerdì 4 maggio 2012

Assemblea pubblica sul Parco Tematico Ambientale

***
Aggiornamento del 14 maggio 2012
e il VIDEO IN VERSIONE INTEGRALE tratti dal sito della Piazza. 

***

Il Parco Tematico Ambientale è una delle opere di compensazione all'inceneritore prevista sul territorio della Circoscrizione 2.

Consiste, secondo le poche informazioni disponibili, in una serie di installazioni multimediali utilizzabili dai bambini delle scuole per imparare, giocando, a ridurre, riutilizzare, riciclare e differenziare meglio i rifiuti. Dovrebbe sorgere nell'area verde adiacente Cascina Roccafranca.


A questo link si può leggere la storia, poco chiara, del P.T.A. il cui progetto, giova ricordarlo, non è mai stato approvato dal Consiglio di Circoscrizione.


In ogni caso, al di là della poca chiarezza della vicenda, appare subito evidente un dato: il Parco Tematico non apporta alcuna compensazione ambientale ai danni provocati dall'inceneritore.


E costa 350.000€.

lunedì 27 febbraio 2012

Parco Tematico Ambientale. Le compensazioni sono un'altra cosa.

Si riparla di compensazioni all'inceneritore. In particolare delle opere di compensazione previste in Circoscrizione 2.
In attesa di poter vedere uno stralcio di progetto del "Parco Tematico Ambientale", o meglio "giardino ambientale" come l'ha definito la vicepresidente della commissione consiliare del Comune che ha analizzato le opere di compensazione previste a Torino, ci sono alcune considerazioni che già si possono fare.

La prima si basa sulla parola "compensazione". Questa è la definizione che ne dà il dizionario italiano:
"disposizione per la quale, quando qualcuno è insieme debitore e creditore di un altro, i due crediti opposti si eliminano l'un l'altro e rimane la loro differenza"
Applichiamola all'inceneritore: l'impianto produrrà un aumento dell'inquinamento dell'aria dell'1% (numero utilizzato a puro titolo di esempio senza alcuna valenza scientifica e pretesa di essere reale). Quindi si deve realizzare qualcosa che abbatta di almeno l'1% l'inquinamento dell'aria. Con una mano aggiungo inquinamento, con l'altra lo tolgo. Alla fine il bilancio è almeno nullo e ha un senso la parola "compensazione".

Il Parco Tematico Ambientale, che verrebbe costruito su un'area attualmente già a verde, alla luce della definizione, si può definire un'opera di "compensazione"? Chiaramente no.

venerdì 18 novembre 2011

La salute in cenere

Ricevo questa segnalazione da Walter e Massimo. Pensiamoci ancora un attimo...

mercoledì 5 ottobre 2011

La riqualificazione energetica delle scuole è più compensante di un fumoso parco.


Il Comitato Genitori della scuola Mazzarello ha inviato al Presidente della Circoscrizione 2, Antonio Punzurudu, una lettera nella quale pone l'accento sullo stato di salute (salute o malattia?) delle strutture scolastiche del territorio.
Nella lettera i genitori chiedono di destinare i 360.000 euro pubblici previsti per il Parco Tematico Ambientale, un'opera di compensazione all'inceneritore e non ancora impegnati definitivamente, ad interventi di riqualificazione energetica e manutenzione delle scuole.
Questo il testo completo della lettera, della quale riporto alcuni passaggi qui di seguito.

...Bagni rotti, sei mesi per cambiare una lampadina bruciata, infiltrazioni di acqua dai tetti quando piove, spogliatoi fatiscenti... sono solo alcune delle problematiche più comuni...

...Dove però non ce la sentiamo più di tacere è quando leggiamo della possibilità di utilizzare (si legga sprecare) denaro pubblico per realizzare fantomatiche opere di dubbia utilità e dalle origini piuttosto confuse...

...Come Lei ben sa, infatti, tra gli interventi di compensazione connessi alla costruzione del termovalorizzatore del Gerbido, è compresa la realizzazione di un “Parco Tematico Ambientale” nei pressi della Cascina Roccafranca, il cui costo previsto è di 360.000 euro...

...A quanto ci risulta, ad oggi, il Consiglio di Circoscrizione non ha mai discusso questo intervento e non c’è nessun atto ufficiale della Circoscrizione che riporti gli estremi di approvazione di questo progetto, come si può ben valutare andando a leggere le delibere sul sito istituzionale...

...Quello che Le chiediamo, però, è di dare un segnale forte: con quei soldi si potrebbero fare altri interventi, ben più significativi dal punto di vista dell'abbattimento delle emissioni inquinanti nell'atmosfera: si potrebbero, ad esempio, destinare ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici pubblici già esistenti in capo alla Circoscrizione, cioè le scuole.
In pratica, Presidente, faccia in modo che questi soldi vengano dirottati per interventi che siano realmente utili alla collettività, anche se forse meno visibili di altri.
Metta il Suo nome in calce a questa scelta, che noi riteniamo importante sia dal punto di vista della compensazione fine a se stessa che dal punto di vista della lotta agli sprechi di denaro pubblico, e tutti i cittadini della Circoscrizione 2 non potranno che esserLe grati.

giovedì 22 settembre 2011

Compensazioni all'inceneritore in Circoscrizione 2: evitiamo di sprecare 360.000 euro.


*** 
Rassegna stampa sull'argomento:  
Lettera del Comitato Genitori Mazzarello, 30 settembre 2011
La Stampa del 5 ottobre 2011
La Stampa del 7 ottobre 2011

E' quasi kafkiano, ma in Italia succede anche questo: si costruisce un qualcosa che inquina. E lo si sa da subito. Quindi bisogna compensare le emissioni inquinanti di questo qualcosa che si costruisce, costruendo qualche altra opera. 
Il tutto pagato con soldi pubblici, perchè i privati si guardano bene dall'investire in queste tecnologie se non c'è pantalone che ci mette una bella fetta.
Sto parlando, ovviamente, dell'inceneritore e delle relative compensazioni ambientali. In particolare mi voglio soffermare sulle compensazioni comprese sul territorio della Circoscrizione 2 e zona Gerbido.

Un pò di storia
Il 14 maggio 2008 TRM S.p.A., con la seconda appendice integrativa al contratto di affidamento della progettazione e realizzazione dell'impianto del Gerbido, si assumeva l'obbligo di erogare alle comunità comprese nell’area di influenza dell’impianto una compensazione una tantum pari al 10% dell’importo dei lavori di realizzazione del termovalorizzatore, con l'obiettivo di ottenere un bilancio ambientale, dell’area interessata, almeno nullo.
Il 21 novembre 2008 veniva sottoscritto l’Accordo di programma per la progettazione degli interventi di
compensazione connessi al termovalorizzatore del Gerbido. Tra le opere previste nell’accordo è compresa la realizzazione di un “Parco Tematico Ambientale” nei pressi della Cascina Roccafranca, il cui costo previsto è di 360.000 euro (a pag. 20 del pdf che si apre).

E così siamo arrivati al nostro territorio.

martedì 23 agosto 2011

Una alternativa all'inceneritore

"Si, ma da qualche parte, per il momento, i rifiuti indifferenziati bisogna metterli. Le discariche sono chiuse e allora cosa facciamo, ce li mettiamo in tasca?"

Questa è l'affermazione che più di tutte viene utilizzata per giustificare l'inceneritore. Affermazione in parte anche corretta: è vero che ci sono troppi rifiuti; è vero che la via della discarica non è più praticabile. 
Ma possibile che si debba per forza trovare una soluzione peggiore del problema? Possibile che non ci sia una soluzione più intelligente dell'incenerimento per "far fuori" la parte indifferenziata?

giovedì 23 giugno 2011

Manifestazione contro l'inceneritore di Torino

Ricevo da Mauro (e con lui da tanti altri) l'invito a questo presidio pacifico contro la costruzione dell'inceneritore del Gerbido.

Lunedì 27 giugno 2011 Ore 14.30 - 17.30 Davanti al cantiere in via Gorini - TORINO
In occasione della visita della Commissione Ambiente della Regione Piemonte all'ecomostro in costruzione al Gerbido.Resistenza Viola, il Comitato Ambientalista Rifiuti Piemonte ed il Comitato RifiutiZeroTorino, e moltissimi liberi cittadini hanno organizzato una manifestazione di protesta senza etichette o bandiere politiche.
Invitiamo tutti coloro che sono contrari a questa follia a partecipare alla manifestazione e non rassegnarsi alla realizzazione di un impianto che costa 506 milioni di euro in soldi pubblici.
Un ecomostro che inonderà di veleni una zona abitata da centinaia di migliaia di persone.
Le alternative esistono, costano 6 volte meno, generano fino a 20 volte più occupazione, hanno un bilancio energetico positivo, non producono rifiuti pericolosi, hanno un basso impatto ambientale, hanno ricadute industriali e di ricerca e non sono finanziate dalla truffa dei Cip6, dichiarati illegali dalla CEE
Al contempo sarà anche un momento di scambio e condivisione di buone pratiche per offrire a tutti la consapevolezza per la possibilità di fare a meno di un impianto generatore di soli danni e problemi, pagato da noi tutti a vari livelli.

http://www.noinctorino.org/?p=2100
http://www.facebook.com/event.php?eid=153037238102330

lunedì 11 aprile 2011

Assemblea pubblica sull'inceneritore del Gerbido

Aggiornamento del 15 aprile 2011
Walter ha partecipato all'assemblea del 14 aprile sull'inceneritore e ne ha fatto un sintetico, quanto prezioso, riassunto. Ringrazio Walter per la partecipazione e l'invio del documento che si può leggere a questo link.


Il mostro sta crescendo. Chi ha la possibilità di godere della vista delle Alpi dalle parti di Torino sud - Grugliasco, si sarà reso conto che da qualche settimana il panorama è cambiato: si è introdotto il camino dell'inceneritore. Con un impatto ambientale pesante, enorme, devastante.
E delle compensazioni ambientali ancora non c'è traccia.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
(Costituzione italiana, art. 9)

Il C.A.R.P. - Coordinamento Ambientalista Rifiuti Piemonte - ha organizzato un'Assemblea pubblica sul tema "Inceneritore del Gerbido: problemi?" giovedì 14 aprile alle 21 presso la Sala del Consiglio della Circoscrizione 10 di Torino, strada comunale di Mirafiori 7.

Articoli correlati

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...