martedì 27 agosto 2013

No controlli, no emissioni

Se non fosse una vicenda dannatamente seria ci sarebbe da farci su una pubblicità con George Clooney.
Invece...
Il 12 agosto l'inceneritore si è di nuovo fermato per un guasto. Il quarto in quattro mesi.
Trattandosi di un impianto in fase di rodaggio, per quanto nuovo di zecca (o forse proprio per questo), è abbastanza normale che ci siano degli stop and go.
Dato però che questo impianto è in grado di buttare in aria pericolose quantità di inquinanti, sarebbe il caso di avere almeno la certezza che durante questi guasti non ci sono stati pericolosi sforamenti di diossine, PCB, monossidi vari, ecc... Oppure, se ci sono stati, che ci venisse detto chiaramente.
E qui cala la nebbia.
Sentite cosa dice il Direttore Generale di TRM, ing. Pergetti, sulla Stampa
«A scanso di equivoci - precisa Pergetti con riferimento all’allarme sui siti «No inceneritore»-, parlare di diossina è un nonsenso, per una ragione molto semplice: non esistono strumenti in grado di monitorarla in continuo. Ci basiamo su campionature, tramite filtri smontati e analizzati una volta al mese. Dato che l’attività dell’impianto è agli inizi, non abbiamo ancora smontato le cartucce».
No controlli, no emissioni!

Peccato invece che le emissioni ci siano state, eccome, in occasione del fermo impianto dell'11 luglio scorso.
Secondo quanto riportato dal Quotidiano Piemontese,

giovedì 18 luglio 2013

Torino Medica intervista la dott.ssa Memore sul'linceneritore

Ringrazio Dario per aver creato i presupposti per questa importante intervista.
https://www.youtube.com/watch?v=PGCd4eGBSg0&feature=youtube_gdata_player

martedì 16 luglio 2013

Inceneritore, inchiesta della Procura sul pericolo di inquinamento

"Pochi mesi di vita, tante polemiche, diverse anomalie di funzionamento. E ora c'è anche un'inchiesta della procura."
"....Il pericolo che l'inceneritore inquini, che emetta sostanze pericolose oltre ai limiti, sembra essere più che concreto."

Non lo dico io, ma Repubblica
http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/07/15/news/gerbido_inchiesta_della_procura_sul_pericolo_di_inquinamento-62989056/

Riporto anche uno stralcio della lettera aperta che il comitato Rifiuti Zero sta inviando a tutti riguardo cio' che sta accadendo all'inceneritore.
Purtroppo in questo momento non riesco a rendere pubblici gli allegati di cui si parla nella lettera. Provvederò appena possibile.
Intanto, teniamo gli occhi bene aperti...

====================

Ciao,
probabilmente, nelle scorse settimane, avrai sentito parlare dell'incidente all'inceneritore del 2 maggio scorso, che ha causato una lunga e densa fumata nera e bloccato l'impianto per diverse settimane a seguire.
Noi cittadini del Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero abbiamo piu' volte chiesto che si facesse chiarezza sulla questione, per sapere cosa è successo.
Abbiamo rivolto tali domande soprattutto al Comitato Locale di Controllo, quell'ente che dovrebbe essere dalla parte di noi cittadini per vigilare e controllare che tutto nella vicenda inceneritore sia svolto correttamente.
Ebbene, nonostante iniziassero a circolare informazioni preoccupanti sull'accaduto e noi cittadini chiedessimo, con insistenza, chiarezza e conferme, la Presidente del Comitato Locale di Controllo, Erika Faienza, sulle pagine di Luna Nuova, si affrettava a smentire queste voci, arrivando a dichiarare che non c'era stata alcuna emissione (come puoi leggere in allegato).
Insomma una bella iniezione di calmante per tutti.
Per fortuna la Provincia, a seguito del rapporto di ARPA, inviava a TRM una diffida (anche questa in allegato), in quanto non solo l'incidente c'era stato, ma, cosa piu' grave, durante l'incidente i fumi sono usciti praticamente senza controllo.
Se da un lato l'incendio dei rifiuti nel forno non lo spegni con l'interruttore, dall'altro non hanno funzionato alcuni importantissimi sistemi dell'inceneritore che dovrebbero essere SEMPRE accesi anche durante i malfunzionamenti dell'impianto. Si tratta del monitoraggio degli inquinanti nei fumi e i bruciatori di abbattimento delle diossine.
Tutto cio' perche', come si scoprira' dopo e debitamente riportato nell'aggiornamento della diffida della Provincia (sempre in allegato), l'impianto  elettrico e' stato realizzato in difformità al progetto autorizzato.

Quindi durante il guasto i fumi sono usciti incontrollati.

Questo e' un fatto MOLTO GRAVE, tant'è che la stessa Provincia nella diffida aggiornata ha imposto a TRM l'implementazione urgente delle modifiche atte a risolvere questa grave difformità prima del riavvio dell'impianto.
Dalla diffida inoltre si scopre anche la mancanza di procedure organizzative-operative da applicare in caso di malfunzionamenti ed emergenze!

La Provincia richiedeva uno stop immediato delle attivita' di incenerimento, per fare in modo che TRM attuasse il piano correttivo sull'impianto
La Provincia purtroppo ha accettato, su richiesta di TRM, di far ripartire l'inceneritore, concordando di eseguire il piano correttivo durante il funzionamento dell'inceneritore stesso nell'arco di 7 mesi.

A conferma che l'impianto non sia ancora nelle condizioni di poter bruciare rifiuti il nuovo stop per malfunzionamento avvenuto giovedi 11 luglio ad un solo giorno dalla ripartenza dell'impianto.

Adesso fortunatamente e' tutto in mano alla magistratura che indaghera' per capire bene cio che e' capitato ed agire ci conseguenza.

Abbiamo ritenuto di scrivere queste due righe perche' tu sappia la verita' sugli ultimi episodi relativi a un problema che affliggerà la nostra quotidianità probabilmente per i prossimi 25-30 anni (a meno che le proposte rifiuti zero non siano accettate nel prossimo futuro e permettano di ridurre la durata di questa condanna).
Vogliamo spronarti a non sentire mai una sola campana, ma approfondire ed informarti soprattutto sulle questioni spinose come quella dell'inceneritore.
Vogliamo infine condividere con te le nostre profonde perplessita' sulla gestione e l'azione di un ente, il Comitato Locale di Controllo, che avrebbe lo scopo di vigilare a garanzia di noi cittadini, ma che invece sembra gestito per buttarci fumo negli occhi (le promesse dei monitor nei Comuni, il sito internet incompleto, serate informative da propaganda, interviste fuorvianti, ecc)
Il Comitato Locale di Controllo, gestito cosi' com'e' dal suo attuale presidente, Erika Faienza, tradisce la nostra fiducia.

Per concludere ti ricordiamo cio' che puoi fare per dare una mano in questa lotta di civilta:
- puoi' ricordare all'Amministrazione del tuo comune che ha il dovere di salvaguardare la salute dei cittadini e in virtu' di cio' deve pretendere dai comuni che compongono il CLDC e dalla Provincia di Torino un intervento affinchè il Comitato Locale  di Controllo riacquisti la sua credibilita', con un Presidente nuovo, affidabile e trasparente verso gli enti amministrativi  e la cittadinanza tutta.
- la stessa Amministrazione potrebbe promuovere la partecipazione attiva dei cittadini e dei movimenti ambientalisti all'interno del CLDC, allo scopo di aggiungere una voce realmente critica e slegata da qualsivoglia tipo di interesse, se non quello alla salute dei cittadini,
- ti ricordiamo infine che ciascuno di noi puo' farsi promotore di esposti verso la procura in caso fossimo testimoni di ulteriori anomalie legate all'inceneritore del Gerbido (fumi neri, ecc), per continuare come stiamo gia' facendo a fornire nuovo materiale alla magistratura che sta cercando di capire cosa sta capitando intorno all'avvio, non ancora riuscito del tutto, dell'inceneritore del Gerbido.
E siamo solo all'inizio ....
Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero Torino

domenica 16 giugno 2013

Inceneritore già sotto l'occhio della magistratura

Ricevo questa notizia dal CARP che mi sembra piuttosto inquietante (la notizia ;-), anche se, viste le premesse, tristemente prevedibile.
Sono passati due mesi scarsi da quando l'inceneritore del Gerbido è entrato in funzione, ancorchè provvisoria, e già la magistratura sta indagando a causa delle emissioni fuori controllo registrate il 2 maggio... cioè 13 giorni dopo l'avvio dell'impianto.
Ncaminuma bìn!!! (traduz. Google piemontese-italiano: incominciamo bene!!!)
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Oggetto: Emissioni fuori controllo il 2 maggio 2013 confermate dall'ARPA - Segnalazione alla magistratura
Nel corso della riunione del Comitato Locale di Controllo del 13/6/2013, ARPA ha confermato che durante l'incidente occorso all'inceneritore del Gerbido il 2 e 3 maggio 2013 non si sa che emissioni inquinanti ci siano state, perché la centralina di controllo posta a camino (e costata 1,65 milioni di euro) è andata in black-out.
Insomma, nel momento più critico quando sarebbe stato necessario il massimo controllo, la centralina di controllo delle emissioni a camino era spenta, pur essendo teoricamente collegata al quadro elettrico del gruppo elettrogeno di emergenza. Come mai?
Forse "per sbaglio" è stata scollegata per evitare che rilevasse picchi elevatissimi di emissione, ben dimostrati dalle fotografie? Oppure la gestione di un impianto altamente inquinante viene fatta in maniera approssimativa e superficiale? Tentativo doloso di insabbiare dati scomodi o incapacità? Lo stabilità la magistratura.
Infatti, ARPA ha evidenziato che i comportamenti di TRM durante l'incidente sono stati ritenuti non pienamente conformi alle autorizzazioni ambientali, e pertanto ARPA stessa ha segnalato il comportamento di TRM alla magistratura. Non sono stati forniti paricolari su questi "comportamenti" poichè -ha detto ARPA- coperti dal segreto istruttorio.
Naturalmente, silenzio assoluto sugli organi di (dis)informazione: sarebbe cattiva pubblicità a TRM e all'inceneritore nuovo di zecca voluto dal PD di Saitta-Chiamparino-Fassino &C. ed appena regalato ai privati da quest'ultimo per salvare la sua poltrona di Sindaco dal commissariamento. Alla faccia della salute di tutti.

giovedì 13 giugno 2013

Insostenibile immobilità

Sulla prima bici mancano, nell'ordine: sellino, pedali, freni.
Mi sono imbattuto in una postazione del vecchio bike sharing della Circoscrizione 2 e non ho potuto fare a meno di pormi qualche domanda.
Quando era stato avviato il progetto di bici condivise in C2, si trattava forse del primo esperimento a livello cittadino, perciò non è uno scandalo se ora queste biciclette non si possono integrare con il ToBike, che è un sistema completamente diverso.
Quello che trovo più scandaloso, se è possibile usare questo termine, è lo stato di abbandono in cui versano le biciclette condivise locali, visto che, come dimostra la fotografia, ad uno sguardo sommario risultano piuttosto malconce.
Si parla tanto mobilità sostenibile... ma qui mi sembra che siamo di fronte ad un caso di immobilità insostenibile!!! 
Da quanto tempo queste bici giacciono in questo stato? Quali sono i dati di utilizzo? Con l'arrivo, prossimo, del ToBike, dobbiamo proprio buttarle via o possiamo fare in modo che vengano utilizzate?
Per esempio: non le si può spostare all'interno del cortile di una scuola e metterle a disposizione dei genitori che devono andare a lavorare dopo aver accompagnato i figli a scuola a piedi?

giovedì 6 giugno 2013

S.Po.T.T. - Il biomonitoraggio sanitario ufficiale (e qualche dubbio)

Inceneritore: è finalmente partita anche la sorveglianza sanitaria ufficiale.
Un team di istituzioni pubbliche riunite in un Gruppo  di Lavoro composto da ASL TO3, ASL TO1 Arpa Piemonte, e Istituto Superiore di Sanità, coordinato dalla  Dr.ssa Antonella Bena del Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3 di Collegno-Pinerolo ha dato vita a S.Po.T.T., acronimo di "Sorveglianza sulla salute della Popolazione nei pressi del Termovalorizzatore di Torino".
Un programma importante che nell'accordo di programma per la realizzazione dell'inceneritore era a carico di TRM, l'azienda che ha progettato, costruito e ora gestisce l'impianto.
Importante anche per il costo: oltre 2 milioni di euro. A carico di TRM, dicevamo. Più o meno. Perchè ora che TRM è privata non vuole più accollarsi tutta la cifra (che, va detto, pare quasi raddoppiata dalla previsione iniziale) e le istituzioni le corrono incontro devolvendole i soldi delle compensazioni. Ma questa è un'altra storia.
La complessità delle analisi e la quantità dei campioni da analizzare impongono la restituzione della totalità dei risultati lungo un arco di tempo di un anno secondo un cronoprogramma definito:
- entro poche settimane dal prelievo per quanto riguarda i comuni parametri di laboratorio, funzionalità endocrina e respiratoria, il punteggio del rischio cardiovascolare;
- dopo alcuni mesi gli esami tossicologici dei metalli;
- dopo circa un anno quelli di idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili (i famigerati PCB).
Sul sito http://www.dors.it/el_spott.php, secondo il comunicato stampa ufficiale, saranno pubblicati tutti i risultati in forma aggregata.

Tutto bene allora?
Voglio credere nella serietà delle istituzioni coinvolte, ma siccome "accà nisciuno è ffesso!", mi sono guardato un pò intorno alla ricerca di fonti alternative e altrettanto qualificate.
E mi imbatto sul sito di Carlo Proietti, medico del lavoro che tra l'altro conosco di persona, che mi racconta un'altra storia...
Rimando al suo sito per meglio approfondire la questione, ma qui riassumo il concetto: S.Po.T.T. non sarà in grado di dimostrare aumenti di diossine e PCB inferiori al 20%.
Che significa? Che se diossine e PCB, in tre anni, aumenteranno di meno del 20%, lo studio risulterà negativo e la risposta ufficiale sarà: "Non è stato riscontrato alcun aumento".
Quindi noi cittadini pagheremo più di 2 milioni di euro (tramite bolletta Rifiuti) per sentirci dire che "va tutto bene". 
Non potevano almeno risparmiarci la spesa?

venerdì 31 maggio 2013

La Piazza in festa!

Cliccando sull'immagine sarà possibile leggere il programma
Sabato 1 giugno 2013, dalle 16 a notte fonda in piazza Livio Bianco a Torino, si terrà la festa della Lista Civica La Piazza.

Ecco il programma definitivo.

ore 16,15
Spettacolo e animazione per bambini, a cura del Piccolo Teatro Comico.

dalle ore 17 partono i Tavoli tematici, dove si può chiacchierare in libertà di sport in quartiere, associazionismo e volontariato, mobilità intorno alle scuole, ambiente in C2, campo rom.

dalle ore 17,30 iniziano i Dibattiti
La Sanità pubblica è un bene comune? Con Eleonora Artesio
Chi comanda Torino? Con l'autore dell'omonimo libro, Maurizio Pagliassotti, e Juri Bossuto

alle 19,30
La Politica dal basso: un'esperienza di successo vicino a noi
dibattito con Mauro Marinari, sindaco di Rivalta, e Marco Barla, consigliere di Circoscrizione 2 della Piazza.

A seguire, se ognuno porta qualcosa da mangiare e da bere da condividere con tutti, apparecchiamo i tavoli e ceniamo tutti insieme.
E dopo... gran ballo folk con i Babemalà. Fino a notte fonda!

mercoledì 29 maggio 2013

Una speciale pedicure

Un modello di speciali forbici ceramiche
Lunedi scorso, 27 maggio, più di 50 bambini che frequentano le classi prima e seconda della Mazzarello hanno lanciato una nuova moda: la pedicure di massa!
Belli ordinati, in fila, hanno pazientemente atteso che una dottoressa tagliasse loro le unghie dei piedi.
Ma niente a che vedere con l'estetica, tanto è vero che le forbici usate erano speciali, con le lame in ceramica: si è trattato di uno studio di biomonitoraggio sanitario, organizzato dall'ISDE Torino, con l'obiettivo generale di verificare e studiare l’esposizione a metalli pesanti (Arsenico, Mercurio, Piombo, Cadmio, Nichel, Cromo, Manganese e Tallio) ed il loro accumulo nell’organismo usando le unghie come biomarcatore, in popolazioni infantili (7-8 anni) che frequentano scuole primarie nei pressi dell’inceneritore del Gerbido di Torino, prima e durante la sua messa in funzione.
I metalli pesanti costituiscono una classe di sostanze inquinanti estremamente diffusa nelle varie matrici ambientali e pericolose per la salute dell’uomo.
Lo studio, primo caso in Europa, permetterà di scoprire, in tempi relativamente brevi, se la popolazione scolastica presa in esame é già soggetta all’accumulo di metalli pesanti e se, con l’accensione del nuovo inceneritore di rifiuti del Gerbido, vi sarà un aumento o un inizio di accumulo nel tempo di metalli pesanti nell’organismo.

martedì 14 maggio 2013

Cittadini in marcia contro l'inceneritore

Ricevo dal Coordinamento Rifiuti Zero e pubblico, visto che anche io ho partecipato alla marcia.
Pare inoltre, stando a quanto dice il Coordinamento, che ci sia già stato un guasto all'impianto, con conseguente fuoriuscita di fumo molto nero... a due soli giorni dall'entrata in funzione. Quando si dice "chi ben comincia..."

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Grande ed intensa partecipazione alla nostra marcia di sabato 11 MAGGIO contro l'inceneritore del Gerbido.
Eravamo oltre il migliaio a camminare sotto il sole cocente tra Beinasco e piazza d'Armi.
Un lunghissimo corteo con i cori, la musica, i bimbi, le famiglie, gli automobilisti bloccati dal nostro passaggio che hanno capito che il messaggio era importante, le persone ai balconi che ci davano il loro supporto, i trattori della Coldiretti in fondo al corteo.
Un bellissima giornata che ha visto tutti soddisfatti, organizzatori, partecipanti, persino le forze dell'ordine davanti a noi sembravano quasi marciare insieme al corteo in piena armonia (e probabilmente anche in accordo sul motivo per cui eravami in tanti li' in quel momento, dietro a loro).
Vi segnaliamo alcuni link sullo svolgimento della giornata:

Ringraziamo di cuore tutti per la convinta partecipazione.

Ancora una cosa.

lunedì 6 maggio 2013

Cosa significa fare volontariato oggi?

La lista civica La Piazza organizza una serata di confronto sul tema del volontariato.
L'appuntamento è per giovedi 9 maggio alle 20,45 presso il salone Operti. Interverrà Leopoldo Grosso, vicepresidente del Gruppo Abele, e sarà un'occasione per le associazioni del territorio per conoscersi e confrontarsi: da un lato aumentano l’ingiustizia sociale e i bisogni delle persone; dall'altro diminuiscono i soldi che lo Stato investe nell’assistenza.
Come fare? E' il momento di individuare nuove strade? Quali?
Giovedi 9 maggio, ore 20,45 salone Operti.

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